Chirurgia plastica

Responsabile: Dott. Andrea Reho

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    Chirurgia plastica post-bariatrica



    La chirurgia plastica post-bariatrica comprende una ampia serie di tecniche impiegate nel rimodellamento corporeo negli esiti di obesità. La Chirurgia Post-Bariatrica è uno dei campi della chirurgia plastica in più rapida espansione.

    È condiviso in maniera unanime dagli specialisti di questa disciplina che le comuni tecniche di dermolipectomia non rappresentano più lo standard del rimodellamento corporeo. Sempre più chiaramente, appare oggi necessario che questa chirurgia venga condotta da team espressamente formati e orientati ad un approccio sistematico e completo degli esiti di medicina e chirurgia bariatrica.

    Un importante calo ponderale determina spesso l’impossibilità della pelle di adattarsi al nuovo volume del corpo. Lassità ed esuberanza cutanee in corrispondenza di addome, mammelle, braccia, cosce, torace, collo e volto possono causare grave disagio al paziente e renderlo meno entusiasta del risultato ottenuto con il dimagramento.

    È una chirurgia ricostruttiva polidistrettuale e come tale si può estendere a tutti i distretti corporei (dal volto agli arti inferiori). Richiede in genere plurime fasi operatorie al fine di conseguire il reshaping morfologico della intera figura corporea.

    Le tecniche in chirurgia plastica post-bariatrica sono numerosissime e sempre in rapida evoluzione. La corretta selezione delle opzioni chirurgiche rappresenta l’aspetto più importante del percorso ricostruttivo. È essenziale che ogni procedura chirurgica sia mirata al singolo paziente e sia parte di una pianificazione preoperatoria chiara e definita.

    Per intraprendere un percorso di PBS, il Paziente deve soddisfare alcuni fondamentali requisiti:

    • un peso stabile da almeno 3 mesi,
    • un BMI (Indice di Massa Corporea) idoneo,
    • un corretto stato nutrizionale, 
    • buone condizioni di salute generale,
    • aspettative ragionevoli in relazione all’età, stato di salute e struttura corporea.

    Alcune fondamentali considerazioni sono necessarie in tema di timing:
    1. è consigliabile evitare la chirurgia plastica durante la fase di rapido dimagramento; in questo periodo la guarigione delle ferite può non essere ottimale.
    2. il rischio operatorio si riduce progressivamente con la riduzione del BMI (Indice di Massa Corporea)
    3. i risultati chirurgici sono superiori se il paziente ha raggiunto un BMI il più possibile prossimo a quello ideale.

    Esistono due approcci fondamentali al rimodellamento corporeo:
    one staged, cioè in un unico tempo chirurgico.  Prevede l’esecuzione di tutti le procedure chirurgiche necessarie in un’ unica sessione operatoria;
    multi-staged ovvero in più fasi, con ripartizione delle procedure in sessioni chirurgiche multiple.

    L’ approccio one staged è particolarmente diffuso negli USA. Negli Stati Uniti d’America l’intero costo della chirurgia plastica post-bariatrica è solitamente a carico del paziente. Pertanto, al fine di contenere gli oneri economici, i vari interventi vengono eseguiti in un’unica sessione. Tuttavia questo comporta un elevato impegno anestesiologico e una lunga durata dell’intervento (sino a 15-16 ore). Queste pratiche comportano l’avvicendamento di due o tre equipe chirurgiche, una terapia intensiva post-operatoria, un aumento dei rischi e delle complicanze, un recupero delle normali attività più lento, risultati morfologici non sempre soddisfacenti, una maggiore necessità di revisioni chirurgiche.

    L’approccio multi-staged è più razionale e prudente e può essere svolto secondo filosofie chirurgiche diverse. E’ possibile associare in una sessione chirurgica alcune metodiche relative a distretti corporei adiacenti (per esempio brachioplastica o mastopessi e dermolipectomia della regione ascellare; in casi selezionati brachioplastica e mastopessi).
    In genere le prime fasi prevedono il rimodellamento delle parti inferiori del corpo o multistaged lower body lift (addome, fianchi, cosce, regione lombare e glutei), ove spesso le alterazioni sono più vistose. Le fasi successive sono dedicate invece al rimodellamento della parte superiore del corpo o multistaged upper body lift (braccia, ascelle, dorso e mammelle). Ma la pianificazione operatoria non è schematica, le aspettative del paziente e il suo eventuale desiderio di iniziare con il rimodellamento di un distretto piuttosto che di un altro deve sempre essere preso in considerazione quando tecnicamente possibile. Tuttavia è fondamentale stabilire un percorso coerente e che si articoli secondo un programma unitario e complessivo.
    Solitamente, in base al tipo di programma, l’intervallo di tempo necessario tra due sessioni chirurgiche è di 3-4 mesi. Il percorso di rimodellamento corporeo può richiedere 12-24 mesi e si svolge in genere più fasi. A queste fasi segue, quando necessario, un momento chirurgico successivo che prevede il perfezionamento dei risultati morfologici raggiunti e la revisione delle cicatrici.


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