Sport trauma center di smart clinic: diagnosi e cure su misura per sportivi

L’atleta infortunato e costretto a fermarsi forzatamente dall’attività sportiva va incontro a problemi non solo di tipo fisico, ma anche psicologico. Per questo è importante essere seguiti fin da subito da specialisti qualificati che sappiano accompagnare lo sportivo lungo un percorso su misura che va dalla diagnosi fino alla cura più indicata a seconda del caso specifico.

È con questo obiettivo che nasce il nuovo Sport Trauma Center a Smart Clinic “Le Due Torri” di Stezzano (035 0690881), innovativo centro per la diagnosi e la cura delle patologie articolari traumatiche e non, dedicato in particolare a pazienti sportivi, unico nel territorio bergamasco.

Qui un team di specialisti, composto da ortopedici, psicologi dello sport, nutrizionisti dedicati, fisioterapisti, radiologi ed ecografisti, tutti con esperienza in ambito sportivo, vi seguirà passo per passo, indicando la terapia più adatta per garantire il miglior risultato possibile e i tempi di recupero più veloci.

Ne parliamo con il dottor Fabrizio Angaroni, responsabile della Divisione di ortopedia e chirurgia artroscopica ricostruttiva del Policlinico San Pietro e ortopedico di Smart Clinic “Le Due Torri” di Stezzano.

Dottor Angaroni, perché è importante un centro che possa seguire gli sportivi infortunati a 360 gradi?

«Una pausa prolungata dall’attività fisica per un atleta infortunato non va sottovalutata, perché dal punto di vista fisico potrebbe provocate un’atrofizzazione del muscolo, dal punto di vista psicologico invece potrebbe creare un blocco per paura di farsi male di nuovo e quindi rendere più complicata la ripresa.

Per questo motivo è fondamentale non soffermarsi soltanto sulle lesioni fisiche, ma valutare il problema nella sua globalità, compresi gli aspetti che riguardano l’alimentazione, fondamentale per mantenere o recuperare un buon tono muscolare.

Il modello a cui ci siamo ispirati sono centri di eccellenza soprattutto statunitensi, con un approccio che ancora da noi non è così diffuso, sebbene efficace».

Quali problematiche, in particolare, possono trovare risposta?

«Nel nostro centro trattiamo tutte le patologie che riguardano lo sportivo e offriamo percorsi terapeutici su misura, che comprendono ad esempio sedute di riabilitazione con fisioterapisti specializzati, infiltrazioni con acido ialuronico (sostanza naturalmente presente nel nostro corpo che mantiene la cute elastica e ben idratata), sedute di ozonoterapia e anche terapie innovative come il Prp (plasma arricchito di piastrine). 

Quest’ultima metodologia prevede l’iniezione di una piccola quantità di sangue, precedentemente prelevato e nel quale viene isolata la parte contenente plasma e piastrine, che sono ricche di fattori di crescita e capaci di favorire i processi di rigenerazione».

Nello specifico, che tipologie di traumi vengono trattati con il Prp?

«Il Prp si è rivelato utile, anche in associazione ad altre terapie, nel trattamento delle patologie degenerative o microtraumatiche dei tendini e, in misura minore, delle patologie articolari selezionati  (degenerative e stadi iniziali di artrosi).

In particolare si consiglia in caso di: epicondilite o gomito del tennista, infiammazione delle fibre tendinee di alcuni muscoli dell’avambraccio; tendinite achillea, infiammazione del tendine d’Achille tipica tra i corridori; cuffia dei rotatori, infiammazione dei quattro muscoli che avvolgono la testa dell’omero (osso della spalla) e permettono i movimenti della spalla, diffuso in chi pratica basket, pallavolo, nuoto etc.; tendinite del tendine rotuleo o ginocchio del saltatore, infiammazione del tessuto che connette la rotula e la tibia, in genere provocato da salti ripetuti e tipico di chi fa atletica leggera , ginnastica, corsa, calcio, etc».

 

 

X