Malattie da raffreddamento: ecco come sconfiggerle

Lemalattie da raffreddamentosono patologie infettive dovute prevalentemente a virus, e in casi rari anche a batteri, che colpiscono le alte vie aree (gola, naso, orecchie) di adulti e bambini. Il raffreddore, o rinite acuta, colpisce circa 2 volte all'anno un adulto e 5-6 volte un bambino; il mal di gola, o faringite acuta, è frequente sia nel bambino sia nell'adulto. Nei bambini, le riniti e le rinofaringiti (infiammazioni che riguardano sia il naso sia la gola) possono portare a complicanze come l'otite acuta, che si manifesta con dolore acuto all’orecchio e riduzione uditiva e può ripresentarsi più volte durante la stagione. Spesso queste malattie sono accompagnate da febbre per pochi giorni e sono associate a virus influenzalio cosiddetti parainfluenzali.

Ma come si riconoscono? E come si possono combattere?

Ne parliamo con il dottor Antonio Foresti, responsabile dell’unità operativa di otorinolaringoiatria del Policlinico San Pietro, struttura del Gruppo ospedaliero San Donato, che in questo ambito vanta un’esperienza ventennale, una grande attenzione all’innovazione e alle esigenze dei pazienti, anche dei più piccoli. 

Dottor Foresti cosa sono esattamente lemalattie da raffreddamento? E perché si chiamano così?

Si chiamano malattie da raffreddamento perché è da sempre pensiero comune che siano dovute al freddo. “Non prendere freddo perché ti ammali, stai attento a sudare perché dopo ti raffreddi, non stare con i capelli bagnati che ti viene il raffreddore”, i nonni e i genitori ci hanno cresciuto così. 

Quindi le malattie da raffreddamento si contraggono per il freddo?

In realtà i diversi studi scientifici effettuati non hanno mai dimostrato relazione fra il freddo e contrarre un raffreddore o un’influenza. L’unica relazione col freddo è che l'abbassamento della temperatura ambientale e il “sentire freddo” possono portare a una riduzione transitoria delle capacità difensive del nostro sistema immunitario e quindi a una maggiore probabilità di contrarre un virus.  Ma non è vero che il germe si annidi o si sviluppi meglio in queste condizioni.

Quali sono allora lecause delle malattie da raffreddamento? 

È ormai da tutti condiviso e verificato che il sovraffollamento in ambienti chiusi e spesso mal aerati, come avviene in una classe scolastica, in un ufficio, sui mezzi di trasporto collettivo, al cinema etc., sia la vera causa di queste malattie. È qui infatti che si creano le condizioni ideali per il contagio e la diffusione della malattia.

Ma come avviene il contagio? 

Lemalattie da raffreddamento si diffondono tramite virusche si trova nelle goccioline della saliva e del muco nasale e faringeo: attraverso il bacio, gli starnuti, la tosse, l'eccessiva vicinanza fra gli individui si trasmette con facilità da un organismo all'altro. È noto a tutti che se in famiglia una persona ha un raffreddore è molto probabile che successivamente scoppi anche ad altri componenti. Questo succede anche fra i bambini di una scuola e in ogni ambiente chiuso in cui ci può essere stretto rapporto di vicinanza con altri. Attenzione però: il maggior veicolo di germi sono le mani. È stato infatti dimostrato che questi virus vivono più a lungo sulle superfici lisce, non porose, come per esempio le maniglie, i telefonini, le tastiere dei pc, i tavoli ecc., molto più a lungo per esempio che sui fazzoletti di carta. Si può ben immaginare quante volte nelle classi, sulle metropolitane, nei treni, nei supermercati, nei negozi, anche per strada, là dove le nostre mani necessariamente aprono porte, usano maniglie, si appoggiano ovunque, sia estremamente facile che “catturino” in modo continuo i germi depositati precedentemente da altri “malati”. Tutti noi stiamo lontano, quando possibile, da chi si soffia il naso o tossisce, ma siamo totalmente ignari di quest'altro importantissimo e comunissimo mezzo di contagio.

Esiste unrimedio alle malattie da raffreddamento?

Un rimedio sicuro purtroppo non esiste. Sicuramente è sempre opportuno stare lontano da chi è raffreddato. C'è però un modo tanto banale, ma ahimè troppo trascurato, che permette di “cacciare” al meglio questi germi: lavarsi frequentemente le mani. In particolare dopo una giornata passata a scuola, in ufficio, in un ospedale, sui mezzi di trasporto. È stato dimostrato che lavarsi le mani accuratamente con il sapone è un metodo alquanto efficace e alla portata di tutti per limitare quel tipo di contagio. Altro rimedio da ricordare è aerare di tanto in tanto gli ambienti chiusi, o comunque garantire un’efficace aerazione con un adeguato impianto. Ben vengano le passeggiate all’aria aperta, anche se fa freddo. L’importante è coprirsi o scoprirsi a seconda dell’esigenza del proprio corpo, per evitare di “soffrire il freddo” troppo a lungo. Inoltre bisogna ricordare che è dimostrato che lo stress, a cui ormai siamo sempre più sottoposti, riduce le difese immunitarie e aumenta il rischio di contagio. Ideale quindi trovare il modo di rallentare i nostri ritmi e trovare un piccolo spazio per il relax del corpo e soprattutto della mente. Quanto sono sempre giusti gli insegnamenti dei nostri nonni!

 

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